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Prova interfono Autocom Pro-M1 PDF Stampa E-mail
Scritto da NightRider   
Martedì 18 Maggio 2010 10:50

Ripubblico un vecchio post ormai perso nella storia delle liste IRI, la centralina Autocom Pro-M1 ormai e' stata sostituita dalle ultime versioni dotate di bluetooth, comandi a distanza, trinaciapollo e tosaerba integrati e non so cos'altro, resta il fatto che la Autocom gia' 7 anni fa (il mio impianto funziona senza ALCUN problema da tanto...) rappresentava quel che per me e' l'interfono DEFINITIVO. Costoso, ma una volta provato un sistema del genere tutto il resto vi sembrera' una radiolina a transistor :-)))

 

 

Sabato mattina date le avverse condizioni meteo (questa me la tenevo da
parte dai tempi di Bernacca.....) ho installato il nuovo interfono sulla
Yamato: giudizio sintetico? MINCHIA !!!!! (scusate il francesismo)

La centralina e' poco piu' grande di un pacchetto di sigarette ed e'
alimentata da una batteria 9V tramite un connettore sostituibile con uno che
preleva tensione dall'impianto elettrico della moto, dalla centralina escono
2 cavi di differente lunghezza per pilota e passeggero ed un terzo per
l'ingresso del segnale di una eventuale ricetrasmittente (direttamente
comandabile ed alimentabile dalla centralina nel caso di apparati Kenwood o
Midland), ci sono poi gli ingressi per l'audio STEREO di un walkman o
lettore CD o l'impianto audio della moto nel caso di BMW o Goldwing e per il
cellulare, un terzo ingresso e' per il comando opzionale che aumenta il
volume in caso siano usati i tappi per le orecchie.
L'unico settaggio disponibile e' per la soglia di intervento del vox che
attiva la trasmissione della voce, bisogna settarlo per la velocita' di
crociera usuale in modo che i microfoni non intervengano per il rumore del
vento.

Ho collegato l'alimentazione all'impianto della moto ma ho preferito non
usare i file delle luci posteriori come suggerito dalle istruzioni, ho
invece messo un interruttore con spia per poterlo usare anche a quadro
spento, a differenza dell'Osbe che ho modificato io non c'e' stato bisogno
di filtrare l'alimentazione per eliminare i disturbi del motore, qui lo fa
lui........... (pero' l'Osbe non era stato progettato per questo).

Tempo di installazione circa 1 ora, molto meno sfruttando il connettore
delle luci posteriori.

La centralina sta bella comoda nel fianco destro della moto ed i cavi per i
caschi
escono da sotto la sella sfruttando gli incavi della maniglia per sollevare
la moto sul centrale, per il passeggero bisogna usare una prolunga
altrimenti
non si arriva al casco per pochi Cm.

Gli altoparlanti si installano senza problemi nelle capienti tasche
auricolari dei Dainese anche se sono piu' spessi degli altoparlanti Osbe per
via delle protezioni di plastica che pero' consentono loro di lavorare in
condizioni ottimali e di avere una sia pur minima cassa di risonanza; io li
ho inseriti sotto il vellutino del casco in modo da evitare spostamenti
mettendo e togliendo il casco ma anche tenendoli a contatto con le orecchie
non danno fastidio avendo una copertura tipo quella delle cuffie.

Il microfono si collega al gruppo auricolari con uno spinotto dato che in
base al tipo di casco ci sono diversi bracci di supporto, la posizione e'
piuttosto critica dato che hanno sposato quello che sostengo da tempo: i
microfoni devono essere il meno sensibili possibile dato che devono captare
la voce emessa da pochi Cm e quindi ad un volume alto di suo e trascurare i
rumori esterni; in pratica bisogna fare AAAAAAAAAAAAAAHHHHHH come dal
dottore e trovare la posizione in cui il volume aumenta di colpo nelle
orecchie, persi questi pochi secondi il lavoro e' finito.................
bastano pochi mm di differenza e non si sente piu' niente.

Il connettore DEVE essere fissato al casco con una fascetta fissacavo pena
l'insorgere di problemi in breve tempo con qualsiasi apparato dato che il
movimento presto interromperebbe i fili, l'uscita e' obbligata sul lato
sinistro data la diversa lunghezza dei cavi degli altoparlanti che NON sono
intercambiabili pena la perdita dell'immagine stereo se ascoltate musica.
Tempo di installazione circa 10 minuti a casco se e' smontabile.

A questo punto si connette il cellulare (nessun TIC TIC fastidioso col T20
come succedeva sull'Osbe) ed il walkman e...................... UNZ UNZ UNZ
Radio Deejay irrompe nel casco con una fedelta' inimmaginabile, sembra di
stare nella sala tellurica (l'abitacolo della mia auto per intenderci, vi
ricordo che ero installatore HI-FI car un tempo........) ed anche alzando il
volume non avverto distorsione, non resta che provarlo in movimento.

Un simpatico trio di texani barbuti si impossessa a questo punto del
palcoscenico implorandomi "Gimme all your lovin' " e cosi' gironzolo per il
paese dondolando la testa a tempo........ fino al percorso di caccia, un
pezzo di strada ampia e poco trafficata con un lungo rettilineo
:-))))))))))))))))

Billy Gibbons solletica con la sua Les Paul l'orecchio destro e Dusty Hill
risponde da sinistra col basso (credo Fender ma non ricordo bene), poco dopo
tocca a Frank Beard cominciare a martellare le percussioni di "Sharp dressed
man" mentre i giri salgono....................

Fino a 180 il suono resta a buon livello col volume man mano incrementato
dal sensore di rumore esterno, poi il vento forza la protezione del cupolino
e comincia ad avere la meglio, la voce invece mi arriva chiarissima fin
oltre 220 poi ho mollato per sopraggiunta curva......................

A questo punto torno verso casa con Sleeping Bag nelle orecchie per sentire
la resa sugli alti........... continuo a stupirmi: sembra di avere una
Sennheiser sulle orecchie mentre i piatti rispondono ai rapidi colpi di
bacchetta, sara' anche l'isolamento dato dal casco ma si sente davvero bene.

Peccato che non si possa cantare sulla base perche' appena lo si fa il
circuito taglia il volume musicale del 50% per consentire di parlare, se
arrivasse una chiamata al cellulare invece sarebbe completamente azzerato,
ottimo !!!

Planet of women accompagna il rientro in laboratorio per rimontare la
carrozzeria, fisso i cablaggi alla moto e telefono ad Orso
per collaudare anche la sezione cellulare: appena si apre lo sportellino del
telefono la musica scompare, il TUUUUUT della chiamata e' fin troppo alto,
potrei abbassarlo regolando il telefono ma poi penso che non chiamero' MAI
mentre guido e quindi........ la segreteria ormai familiare mi annuncia che
Orso Mario non e' raggiungibile, come al solito corre
troppo.................

Me ne torno a casa col sorriso di chi ha trovato finalmente quello che
cercava, non fosse per il prezzo....................

Ah, gia' non vi ho ancora detto che costa 338 sterline vero? Fate voi il
cambio...........

P.S. la colonna sonora del test e' fornita dagli ZZ Top

Che la strada vi sia amica !!!
Emanuele "NightRider" Giglio
Kawasaki ZZR 1200 "Yamato"
Castelnuovo don Bosco (AT)

Ultimo aggiornamento Lunedì 24 Maggio 2010 10:43
 

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